Ha camminato per 45 giorni

25/01/2017

Mambo Bidali, 34 anni, viene da Morobo, una provincia del Sud Sudan. È arrivato nel campo di Yumbe in Uganda a dicembre 2016 dopo aver camminato con i suoi cinque figli per 45 giorni. È arrivato al campo a piedi nudi, felice di essere vivo, ma in stato di shock, dopo aver perso la moglie durante il cammino. La sua famiglia è stata separata mentre cercava di fuggire ai massacri messi in atto da uomini armati.

“Siamo fuggiti dalla nostra città perché ci sono gruppi di uomini armati di spade e fucili che massacrano i civili.Ho visto con i miei occhi persone uccise brutalmente sulla strada ed in quel momento ho deciso di andarmene. Con la mia famiglia abbiamo lasciato casa una notte del mese di Ottobre. Ci siamo diretti verso la Repubblica Democratica del Congo e poi in Uganda. Questo percorso è più sicuro rispetto a quello che attraversa il confine con il Sud Sudan a causa dei posti di blocco del governo e dei ribelli lungo tutta la strada.

Anche in RDC la vita era dura. Ci siamo imbattuti in un gruppo di uomini armati che volevano prendere i nostri soldi ed effetti personali e, dal momento che non avevo soldi, hanno preso tutto quello che avevo indosso, persino le mie scarpe.

Abbiamo camminato per un mese e mezzo fino a quando siamo arrivati in Uganda. Non so se mia moglie Janet sia viva o morta, e non so che cosa devo dire ai miei figli. Tutto questo è davvero difficile per tutti noi, aver perso una moglie e una madre.

Ero un meccanico nella mia città. Sto pensando di provare a cercare un lavoro in Uganda nello stesso campo. La vita deve andare avanti…”.